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domenica 23 novembre 2008

I tifosi della Fiorentina sono quelli più attenti agli aspetti scientifici


la mia ricerca mi porta ad occuparmi spesso di colorimetria, cioè di misura del colore. E' un argomento affascinante, ma ho scoperto che vivendo a Firenze e tifando Fiorentina è una cosa che ho nel DNA. Perché i tifosi della Fiorentina sono grandi appassionati di colorimetria. Basta vedere una cosa scritta sui muri della città dai tifosi: in questo caso non sono inni a giocatori o simili ma una grande osservazione di colorimetria. Come vedete c'è scritto: "no alla maglia tendente al blu", che è un'osservazione molto corretta anche nel controllo industriale del colore. Infatti il viola è un colore che è molto sensibile all'illuminazione. Per avere una maglia "viola" non solo di giorno, ma anche nelle sempre più frequenti partite notturne che si svolgono sotto le lampade degli stadi è necessario dedicare particolare attenzione al colore della maglia.
Chi pensasse che si tratti di un fotomontaggio creato da me può andare su google streetview e digitare come indirizzo via giuseppe sirtori 11, firenze. La scritta è perfettamente leggibile .

lunedì 10 novembre 2008

Vedere la notte

Su un quotidiano locale americano dell'Alabama, è possibile trovare questa interessante notizia che riguarda un bambino nato con un monocromatismo da bastoncelli. Il monocromatismo da bastoncelli è una patologi congenita dovuta al fatto che i coni non funzionano e quindi la visione avviene solo tramite i bastoncelli, Purtroppo però i bastoncelli smettono di funzionare in presenza della luce del giorno, quindi le persone con questo problema hanno grandi problemi di fotofobia. Poi i bastoncelli sono più grandi, quindi l'acuità visiva sarà scarsa. Per concludere i bastoncelli sono di un tipo solo e non di tre, e questo fa si che i bastoncelli non vedono i colori (di notte tutti i gatti sono grigi). L'articolo americano parla di una patologia che riguarda una persona su 40000 e segnala che il bimbo di notte può vedere "come i gatti". In realtà questo è tutto da verificare, quello che è certo è che la sua visione notturna sarà decisamente migliore rispetto a quella diurna. Di giorno la soluzione utilizzata è quella di usare lenti molto scure.

domenica 28 settembre 2008

La scomparsa di un grande anomalo nella visione del colore

Moltissimi siti in questi giorni rendono giustamente omaggio a quel grande attore americano che è stato Paul Newman. Anche chi, più giovane, lo ha visto solo in "road to perdition" ("era mio padre" nella versione italiana) non può non averne un grande ricordo. Ma per questo sito quello che conta è che è scomparso anche uno dei più famosi anomali per la visione del colore (o daltonici). Infatti i famosi occhi blu di Paul Newman (o meglio i suoi coni) erano affetti da questo problema, come lui scoprì a 18 anni durante la seconda guerra mondiale, quando tentò di diventare pilota da caccia. Lo conferma anche la sua biografia riportata sul sito della marina americana. Che tipo di anomalia aveva? Era deutan, protan, tritan? Non abbiamo trovato dati. Certo è che se ignorava tale anomalia e se ne accorse solo un medico militare quando aveva 18 anni difficilamente si trattava di un'anomalia grave. Statisticamente potremmo pensare che fosse deuteranomalo. Va ricordato che non è strano che la sua anomalia sia stata scoperta nell'esercito. I medici militari erano, per ovvie ragioni, molto attenti a questo screening. Sia Ishiara, autore delle famose tavole, che Farnsworth, autore del test dei 100 toni, erano medici militari.