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martedì 27 agosto 2013

Un indirizzario un po' datato

Oggi è giunta presso il nostro istituto questa busta. Purtroppo il nome del presidente (anche se illustre) è un po’ datato….

mercoledì 29 luglio 2009

Un telescopio dentro l'occhio?


Un interessante articolo del New York Times presenta un possibile sviluppo promettente per l'ipovisione. Si tratta di un mini telescopio che viene impiantato all'interno della cornea: è già stato sperimentato su alcuni pazienti e dovrebbe essere approvato a breve dall'FDA. Il mini telescopio dovrebbe essere utile per le persone affette da degenerazione maculare legata all'età, una delle principali cause di ipovisione, poiché crea un'immagine molto più grande, ad esempio di un viso che viene osservato. In questo modo l'immagine del viso viene ad occupare non solo la zona centrale della retina, che è spesso molto danneggiata nei pazienti, ma anche la zona periferica, che è ancora funzionante. Ovviamente l'occhio in cui viene impiantato il sistema ingrandente non può più essere utilizzato per vedere gli oggetti lontani, quindi il paziente deve utilizzare un occhio per le cose lontane e un occhio per le cose vicine: si tratta di una strategia che può richiedere un certo allenamento per funzionare.
L'ottica oftalmica utilizza da molto sistemi ingrandenti simili a piccoli telescopi montati su degli occhiali; la novità in questo caso è impiantare direttamente il telescopio sulla cornea. Questo approccio ha sicuramente qualche vantaggio, ma ha probabilmente anche qualche controindicazione. In primo luogo costringe i pazienti ad utilizzare sempre un solo occhio alla volta, dato che la differenza di ingrandimento tra i due occhi rende il loro utilizzo contemporaneo impossibile. Inoltre si tratta di un'operazione chirurgica, adatta a solo il 20% dei pazienti a causa delle varie conformazioni delle cornee; come tutte le operazioni è un qualcosa di diversamente irreversibile, a differenza di un occhiale con un sistema ingrandente, che può essere facilmente modificato, e può sempre portare a qualche complicazione. Al momento quindi non sembra che tale tecnologia potrà avere lo stesso impatto che le lenti intraoculari hanno avuto sulla cataratta; la carriera dei tradizionali sistemi oftalmici per la correzione dell'ipovisione è ancora molto lunga, ed è consigliabile a tutti gli esperti del settore di dedicarsi ad essi, dato che ci vorrà molto tempo prima che vengano soppiantati.

venerdì 5 giugno 2009

Manhattanhenge: un interessante fenomeno ottico della modernità

Seguire su Twitter l'amico Marco Bardazzi mi ha permesso di scoprire questo interessante fenomeno ottico che trovate ben descritto sia qui che qui. Manhattanhenge è un termine che mette insieme Manhattan e Stonehenge e vuole descrivere il fenomeno che si verifica a New York quando il Sole tramonta cadendo esattamente in fondo alle vie diritte e parallele di manhattan, permettendo foto spettacolari. Così come a Stonehenge questo fenomeno si verifica nel solstizio di Estate, a Manhattan questo accade in due giorni particolari (accadrebbe nel solstizio di estate se le vie di manhattan fossero perfettamente orientate secondo i punti cardinali, ma le vie hanno un'inclinazione di circa 30° verso est rispetto all'asse nord sud).
Si potrebbe pensare che questo fenomeno si potrebbe riscontrare in tutte le città che hanno una pianta regolare con le vie che si incrociano perpendicolarmente (ad esempio Torino). Ma non basta. A New York oltre ad avere vie diritte e molto lunghe si ha anche il vantaggio che queste terminano sull'Hudson, offrendo così un panorama sgombro. Inoltre le vie sono ricche di grattacieli, che permettono di creare uno stretto tunnel alla luce. Quindi se volete scattare foto al Manattanhenge, potete partire: fate ancora in tempo, il prossimo appuntamento è per l'11 Luglio (mentre il fenomeno si è già svolto il 31 Maggio, le due date sono simmetriche rispetto al solstizio di Estate, come deve essere).