Visualizzazione post con etichetta astronomia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta astronomia. Mostra tutti i post
martedì 1 ottobre 2013
Misurare la propria vista in maniera romantica
Quasi tutti riescono a riconoscere nel cielo stellato il noto asterismo del Grande Carro. Se osservate con attenzione la seconda stella del manico, probabilmente vi potrete accorgere che si tratta in realtà di due stelle.
Quello che è stato affermato da molti anni è che se siete in grado di distinguere le due stelle, questo è indice che avete una visione normale, i famosi "dieci decimi". A uno studio più accurato questo sembra strano, dato che le due stelle distano circa 12 primi, mentre il limite dei dieci decimi è di 1'. Ma alcuni studi sembrano mostrare che è davvero così, quindi quando vi recate romanticamente a vedere le stelle, potete anche valutare l'acuità visiva del vostro partner.
Chi volesse leggere il breve testo con maggiori dettagli che ho preparato per la lezione al corso di laurea di ottica e optometria, lo trova a questo link. Ovviamente sono gradite osservazioni, correzioni e simili. In particolare, ho dato per scontato concetti che dovrebbero essere ovvi per gli studenti del corso di laurea, se questo lo rendesse illeggibile ditemelo!
Etichette:
astronomia,
curiosità
mercoledì 22 ottobre 2008
osservato direttamente un pianeta extrasolare

Alcuni scienziati dell'Università di Toronto hanno osservato direttamente quello che pensano essere un pianeta che ruota attorno ad una stella assai simile al nostro Sole. Per vedere un'immagine più risoluta e dettagli maggiori sulla scoperta potete recarvi al sito del telescopio Gemini, il telescopio delle Hawaii che ha permesso la scoperta. Si devono ancora attendere delle conferme, la più importante è quella che dimostrerebbe che l'oggetto ha davvero un legame gravitazionale con la stella al centro dell'immagine (questo lo renderebbe davvero un pianeta). E' interessante però notare che questa non sarebbe la prima prova dell'esistenza di un pianeta extrasolare. Ad esempio il gruppo di cui fa parte l'astrofisico Dan Maoz, che abbiamo avuto l'onore di ospitare al Centro Culturale di Firenze, ha dimostrato l'esistenza di una coppia di pianeti "tipo Saturno Giove" utilizzando non la visione diretta, ma la tecnica delle lenti gravitazionali di Einstein (di cui un giorno dovremo parlare). Il telescopio utilizza ovviamente l'ottica adattiva, che è una tecnica utilizzata anche per realizzare strumenti come gli aberrometri usati nella pratica oftalmologica.
Etichette:
astronomia,
tecnologia
Iscriviti a:
Post (Atom)