lunedì 10 novembre 2008
Un negozio di ottica a Pechino
Sull'International Herald Tribune un articolo molto interessante su un "grande magazzino" degli occhiali a Pechino. Si racconta della Mingjingyuan Glasses City, la città degli occhiali, dove è possibile acquistare occhiali provenienti dalle centinaia di aziende che producono montature in Cina. Questa enorme città degli occhiali offre la possibilità di scegliere tra migliaia di modelli. Poi ti misurano la vista, ti "ordinano" le lenti e dopo mezz'ora ti consegnano gli occhiali con le lenti montate. Il giornalista racconta di aver impiegato 65 Dollari e trenta minuti per acquistare tre paia di occhiali con le lenti graduate (ah uno degli occhiali era da Sole). Come nascono questi prezzi? Sono a scapito della qualità? La domanda è aperta: certo che molte montature di quel tipo non sono testate come deve essere fatto per ciò che vendiamo in Italia (le montature devono non creare allergia, non andare a fuoco, le lenti devono essere resistenti e così via). Il giornalista è entusiasta, ma a me resta la domanda, questa velocità e risparmio non saranno andati a scapito di qualcosa...L'industria italiana però deve tornare a lottare sulla qualità e la ricerca, perchè se vogliamo fare la guerra dei prezzi....
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3 commenti:
Articolo veramente interessante... Al SILMO di quest'anno, a Parigi, ho avuto modo di discutere di questa tendenza con un alto dirigente di una compagnia produttrice di lenti e ne sono usciti preziosi spunti di riflessione: è anche possibile che la Cina, una volta raggiunto il massimo sviluppo, decida di aumentare i prezzi in modo esponenziale: in questo modo punterebbe sulla qualità dei prodotti, esattamente come accade in Occidente... Le conseguenze sul mercato sarebbero facilmente immaginabili.
L'economia non è il mio forte: ma tutto sta a come andrà la globalizzazione; Infatti per ora le problematiche di sicurezza sul lavoro in Cina (visto con i miei occhi) sono scarse, e anche questo aiuta (male) a tenere bassi i prezzi.
Sono perfettamente d'accordo, purtroppo in Cina sta accadendo quello che è accaduto in Europa con la rivoluzione industriale: ciò vuol dire sviluppo economico esponenziale ma anche, tra le altre cose, gravi problematiche connesse alle condizioni dei lavoratori.
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