lunedì 6 aprile 2009

nuovo articolo su ilsussidiario.net

E' stato pubblicato il mio terzo articolo su ilsussidiario.net. Lo trovate qui. Vi aggiungo anche due immagini che servono a capire meglio l'articolo. Un esempio di immagine chimera lo trovate qui, dove viene aggiunto qualche dettaglio tecnico sul lavoro scientifico. La storia del volto di Bobby Sands cancellato lo trovate qui.

giovedì 19 marzo 2009

Effetti della polarizzazione

Quando faccio lezioni sulla polarizzazione sono solito illustrare gli interessanti fenomeni che si verificano mettendo un materiale birifrangente (come potrebbe essere anche una lente oftalmica mal montata) tra due polarizzatori. Fortunatamente una splendida immagine di questo effetto ha vinto il tradizionale concorso Nikon e la trovate qui. Se poi andate a guardare i dettagli c'è anche un'interessante e comprensibile spiegazione dell'effetto.

giovedì 22 gennaio 2009

Stare all'aperto e la miopia

Le agenzie di stampa segnalano che una ricerca australiana dimostra che stare all'aperto diminuisce la miopia! Poi approfondiremo, ma la vera domanda è: come fanno a fare queste ricerche, a trovare gruppi confrontabili, a verificare quanto stanno all'aperto anche se guardano la TV lo stesso tempo.... Mah

Mara Carfagna e le lenti a contatto


Anche il sito Internet ufficiale di un ministro della Repubblica offre occasioni per discutere di ottica e optometria. In una intervista del 16 Dicembre sul Giornale (rintracciabile sul suo sito ufficiale) il giornalista chiede informazioni sugli occhi del ministro (domanda che si spera non ripeta anche a Tremonti).
La risposta del ministro è
Mi mancano 10 gradi, porto le mie lentine tutto il giorno. Ho una cornea molto sottile che vanificherebbe l’operazione


Aihme il ministro non rende un buon servizio alla cultura ottica. L'espressione gradi non ci piace, e crea sempre un po' di confusione. Più correttamente si dovrebbe dire: mi mancano dieci diottrie. Ma se il ministero delle pari opportnità ha bisogno di un consulente sulle questioni ottiche, siamo disponibili!

mercoledì 31 dicembre 2008

battere le palpebre, che cosa meravigliosa

E' stato pubblicato sul sussidiario.net un mio nuovo articolo, che prende spunto dall'osservazione sperimentale (per me molto evidente) che i neonati battono pochissimo le palpebre per fare altre osservazioni su questo fenomeno solo apparentemente banale. L'articolo si trova qui.

lunedì 22 dicembre 2008

articolo sull'invisibilità

Ho cominciato una collaborazione con ilsussidiario.net, rivista su web di estremo interesse per molti argomenti.
Qui si trova il mio primo contributo.

venerdì 5 dicembre 2008

L'acuità visiva di Maigret


Calcoli di acuità visiva in questo post.
In questo periodo mi sono fatto prendere dalla lettura dei romanzi di Maigret, che sono quasi tutti dei piccoli capolavori per l'atmosfera che Simenon sa creare (l'intreccio giallo, diciamo la verità, conta poco). In quello che sto leggendo adesso, "il Cavallante della Providence" c'è però un passo, a pagina 66 che ha risvegliato i miei studi sull'acuità visiva. Maigret di trova a circa due Kilometri da un piccolo Yacht (ci possono dormire sopra 4 persone) e sotto il nome della barca riesce a distinguere che vi è scritto Y.C.F, la sigla dello Yacht Club. Questo ci permette di ricavare l'acuità visiva di Maigret. Infatti facciamo due calcoli, prendendo in considerazione la lettera C che è la più semplice da prendere in considerazione. Un'acuità visiva di 10 decimi prevede che Maigret possa vedere una lettera dove la separazione della C sia di un primo, come dimensione angolare. Ma a due Kilometri di distanza questo vuol dire che la separazione della C misura circa 0.582 metri. Se poi prendiamo in considerazione che la lettera C dovrebbe misurare in altezza(anche se dipende dal font) circa 5 volte le dimensioni della seprazione, arriviamo a una lettera C grande circa 2.90 metri. Se consideriamo che sopra c'è il nome della barca, che dovrebbe essere almeno grande altrettanto e impostando una minima separazione tra le due righe, lo yacht dovrebbe avere un'altezza, sopra la linea di galleggiamento, di almeno 6 metri. Anche con dodici decimi si ottiene una frattura della C grande 0.462 metri. Quindi o Maigret ha un'acuità visiva sovrumana, o il piccolo yacht è una barca molto grossa o forse Simenon non ha badato al dettaglio.....